usare questo aggeggio é stata la mia prima azione di questa mattina. vi evito la descrizione... che nn fa molto fine :D
un ritardo di 15 giorni cominciava ad essere un po' troppo lungo...
negativo, ovviamente, il risultato, però, ecco, io che continuo a dire che di figli nn ne voglio, che ne ho abbastanza di quelli che mi sorbisco a scuola... insomma sono molti anni che nn faccio altro che dire "giammai"
ecco appunto, mai dire mai... da qualche giorno l'idea della maternità mi stuzzica, ho quasi voglia di avere un figlio. e la cosa mi sconvolge. comincio a pensare che sia a causa del compleanno, insomma l'orologio biologico inizia ad essere in corsa contro lo scadere di tutti i termini... eppure, la ragazza della farmacia mi ha detto: "allora silvia, ti teniamo i pugni?" io ho risposto che nn sapevo bene cosa sperare... una volta avrei detto solo, "sì, ma che si tratti di un ritardo!!!"
ora ci penso, l'altra sera parlavamo già di nomi... quanti siamo ingenui. a me piace molto umberto, ma elio si rifiuta... per via di bossi!!!! e allora siamo rimasti d'accordo su vittorio...
intanto vittorio nn esiste. ma il desiderio di lui inizia a farsi largo tra le me convinzioni che ormai credevo inattaccabili...
no, che potesse essere una bambina nn l'ho nemmeno preso in considerazione!
questa é la mia data di nascita, e magati qualcuno ispirato mi dirà che senso hanno tutti quei 9...
questa é la mia prima foto, che sgorbietto, ma é commovente, niente filmini, ninte digitale, niente telefonini. solo una foto ingiallita... un segno già che sono di un'altra era !
questo invece é il mio primo compleanno... notare le guanciotte piene di torta e la ciliegina candita in mano... che dire, i difetti di oggi erano già presenti eheheheh
c'era un tempo in cui per questa data era d'obbligo organizzare grandi feste, a casa o in giro. adesso nn mi interessano più. sono contenta di averle fatte e di averle vissute, ma solo al pensiero di ritrovarmi in quella situazione, oggi, mi vengono i brividi....
ma c'è una cosa che invece mi attira... invitare tutti voi a questa bella festa. la facciamo qui la festa per il mio compleanno. ci sarà molta musica, quella degli anni '80 prevalentemente, per poter ancora ballare un po', un ricco buffet, dal dolce al salato, con specialità da leccarsi le dita... é un po' un sogno collettivo :) ognuno di voi ci metta quello che vuole e deventerà la festa più pazza di compleanno
io offro il luogo e la sorpresa finale, il cotillon... per il resto, facciamo follie, i soldi nn esistono, e lasciamoci andare....
io inizio a pensare al locale, enorme, una discoteca con differenti zone a poltrone divani, pista da ballo centrale e ballatoio al piano superiore.
l'impianto acustico é fatto in modo che in pista il volume sia adatto per ballare, ma fuori rimanga solo di sottofondo....
questo é l'inizio, i dettagli ora li aggiungete voi, in onore di questa bimba, che a volte é ancora così
io nn amo le poesie, e nn le capisco nemmeno, ma questa mi commuove e mi smuove, la leggo e la rileggo e sempre scopro qualcosa di meglio.
A mia moglie - Umberto Saba
Tu sei come una giovane
una bianca pollastra.
Le si arruffano al vento
le piume, il collo china
per bere, e in terra raspa;
ma, nell'andare, ha il lento
tuo passo di regina,
ed incede sull'erba
pettoruta e superba.
È migliore del maschio.
È come sono tutte
le femmine di tutti
i sereni animali
che avvicinano a Dio,
Così, se l'occhio, se il giudizio mio
non m'inganna, fra queste hai le tue uguali,
e in nessun'altra donna.
Quando la sera assonna
le gallinelle,
mettono voci che ricordan quelle,
dolcissime, onde a volte dei tuoi mali
ti quereli, e non sai
che la tua voce ha la soave e triste
musica dei pollai.
Tu sei come una gravida
giovenca;
libera ancora e senza
gravezza, anzi festosa;
che, se la lisci, il collo
volge, ove tinge un rosa
tenero la tua carne.
se l'incontri e muggire
l'odi, tanto è quel suono
lamentoso, che l'erba
strappi, per farle un dono.
È così che il mio dono
t'offro quando sei triste.
Tu sei come una lunga
cagna, che sempre tanta
dolcezza ha negli occhi,
e ferocia nel cuore.
Ai tuoi piedi una santa
sembra, che d'un fervore
indomabile arda,
e così ti riguarda
come il suo Dio e Signore.
Quando in casa o per via
segue, a chi solo tenti
avvicinarsi, i denti
candidissimi scopre.
Ed il suo amore soffre
di gelosia.
Tu sei come la pavida
coniglia. Entro l'angusta
gabbia ritta al vederti
s'alza,
e verso te gli orecchi
alti protende e fermi;
che la crusca e i radicchi
tu le porti, di cui
priva in sé si rannicchia,
cerca gli angoli bui.
Chi potrebbe quel cibo
ritoglierle? chi il pelo
che si strappa di dosso,
per aggiungerlo al nido
dove poi partorire?
Chi mai farti soffrire?
Tu sei come la rondine
che torna in primavera.
Ma in autunno riparte;
e tu non hai quest'arte.
Tu questo hai della rondine:
le movenze leggere:
questo che a me, che mi sentiva ed era
vecchio, annunciavi un'altra primavera.
Tu sei come la provvida
formica. Di lei, quando
escono alla campagna,
parla al bimbo la nonna
che l'accompagna.
E così nella pecchia
ti ritrovo, ed in tutte
le femmine di tutti
i sereni animali
che avvicinano a Dio;
e in nessun'altra donna.
ma é mai possibile?
eppure sembrerebbe di sì, l'ho già preso!!! é bastata una notte, la scorsa con il c*** per aria al freddo e già sono piena di schifo, raffreddore, starnuti, naso pieno... che schifoooooooooooooo
però magari nn é colpa della finestra aperta, forse solo dei brividi caldi e freddi di una domenica mattina al lago... ma era talmente bello stare lì...
l'unica cosa buona é che ho trovato una pratica di shiatsu molto interessante....
ah ecco dimenticavo, se scrivo raramente é solo che passo il tempo libero a preparare lezioni, correggere fogli e... DORMIREEEEEEEEE
per fare un esempio, domenica pomeriggio ho dormito più di tre ore e la sera alle 22 ero già coricata... che stanchezza sti bambocci (solo per taty)
e quindi perdonatemi se nn passo a regalarvi molto a casa vostra, ma prometto che appena riprendo i giusti ritmi torno MASSICCIAMENTE ghghghghhghghg
il mercoledì da noi é il giorno più bello, si fa solo mezza giornata, quindi oggi pomeriggio mi sono goduta il mio vasco invece dei bambocci :D
primo giorno di scuola, ore 15.45, ultima ora del pomeriggio. bene bambini, ora vi consegno un foglio da disegno sul quale dovete disegnare la scuola
"Odio la scuola. Mi fa impazzire. Appena imparo una cosa, vanno avanti con qualcos' altro"
dopo un po' arrivano a farmi vedere i loro lavori...
una bimba ha disegnato una serie di auto in fila - tesoro, cosa hai disegnato?
- allora, questa é l'auto di mio papà, questa qui invece é quella della zia...
- ma cosa ti avevo detto di disegnare?
- la scuola!
- .....
arriva un bimbo, ha disegnato un prato e un albero - tesoro, cosa hai disegnato?
- un prato con un albero - ma cosa ti avevo detto di disegnare? - la scuola!
- .....
ne arriva un altro che ha disegnato una scena campestre - tesoro, cosa hai disegnato?
- un prato grande con un albero e tanti fiori - ma cosa ti avevo detto di disegnare? - la scuola!
- .....
ecco ora ci ripenso e rido come una scema, sul momento la risposta che avevo in mente era un'altra... ma nn potevo pronunciarla...
metà classe circa ha diseganto quello che gli passava per la testa, ben sapendo cosa avrebbe dovuto fare... NO COMMENT
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ma suvvia trastulliamoci con questo video di bastardidentro: cliccaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
ecco chissà quanti avranno pensato di me che sono diventata una cafona... nn é così, é solo che sono giorni frenetici.
oggi primo giorno di scuola, che stress. sono stanca come dopo una giornata intera a camminare per monti, ho male ai piedi, alle gambe, ho caldo da svenire, le mani gonfie e la testa piena di "maestraaaaa"
impossibile rendersi conto di cosa voglia dire insegnare i primi giorni ai bambini di prima. ci abbiamo messo 20 minuti per alzarsi, fare le fila (in silenzio, ma perché dovete stare in silenzio? perché gli altri bambini...........), andare a vedere dove sono i bagni dei maschi e quelli delle femmine e in quale assolutamente vietato entrare perché sono dei docenti!
poi, alla domanda cretina della maestra "chi oggi ha già portato il sacchetto da ginnastica, lo prende e lo appenda ai ganci in ......."
le varie urla "io ce l'ho nello zaino" [e allora amore bello tiralo fuori-il sacchetto ovvio- e portalo dove ho detto, "la mia mamma nn me l'ha messo..." [la tua mamma ha la testa in mezzo alle nuvole, era scritto sul foglio di portare il sacchetto], "io ho quello di superman" [chi cavolo se ne frega di superman?], "io ce l'ho, credo" [angelo bello della mamma tua, apri gli occhi e poi vedi se lo hai... e via discorrendo, nn ho detto nulla di quello che pensavo, ma ho fatto un fischio per ristabilire il silenzio... insomma, costo dell'operazione sacchetto, astuccio, cartella, grembiule per i lavori manuali, circa 45 minuti!!!!!
senza menzionare la fatica, mia soprattutto ma anche loro...
ecco perché io adesso potrei anche andare a dormire... mi sveglio alle 6, passeggiata con vasco poi dalle 8.00 alle 11.30 scuola, pausa pranzo con giro-cane e di nuovo dalle 13.30 alle 16.15 miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii ed é solo il primo giorno......