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postato da InfynitaBurrosa alle ore 22:39 domenica, 29 ottobre 2006

Polmonite


*edit, ci metto questo video che a me fa troppo ridere! e nn fate i bacchettoni!!!!


e poi, proprio perché molti ancora nn lo sanno, un altro edit, per spiegare che diavolo é sta festa e perché NON é una festa americana e basta

"
Le tradizioni di Halloween si fanno risalire ai tempi delle popolazioni Celtiche nelle isole britanniche. I Celti erano un popolo di pastori e celebravano la fine della stagione dei raccolti (passaggio dall'estate all'inverno) : il 31 ottobre per loro era la fine dell'anno e di conseguenza il primo di novembre l'inizio di un nuovo anno. In questa notte si svolgevano grandi festeggiamenti e si salutava l'arrivo dell'inverno.

I Celti pensavano che nella notte del 31 ottobre gli spiriti di coloro che erano morti durante l'anno si mettessero in cerca di un copro da possedere per l'anno successivo. I vivi del momento non volevano però essere posseduti da questi spiriti quindi cercavano di trasformare le loro abitazioni in luoghi poco accoglienti e trasformavano i loro corpi con dei travestimenti terrificanti in modo da far scappare gli spiriti che volevano possederli.

La festa di Halloween venne portata negli USA intorno al 1840 dagli emigranti irlandesi che fuggivano dalla carestia di patate che aveva colpito la loro patria.
Da allora Halloween è rimasta ancorata nella cultura americana ed è una delle più famose feste del paese."


povera piccola infy... a letto con la polmonite!!! e sarei in vacanza... gran bel modo di passare le vacanze
sob sob sob
mi hanno prescritto antibiotico e un sacco di altre schifezze, riposo assoluto, e farsi viziare :D ehehehhehehehhehe mica male dai....


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categoria : diario




postato da InfynitaBurrosa alle ore 21:23 venerdì, 27 ottobre 2006

Il gioco dei desideri colorati


ho appena finito di leggere questo libro

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 clicca sull'immagine per leggere una recensione


molto bello, a parte il finale, secondo me si è dimenticato di concludere alcune vicende abbozzate all’inizio del romanzo…

insomma, ad un certo punto, leggo quanto segue e subito ho pensato che era una cosa carina, uno dei tanti test che girano di solito tra i blog… beh questo non è un test, è solo una cosina che mi piace, e chi vuole, la fa

 

 

(…) invece mi domandò se avevo voglia di farlo, quel gioco. Risposi che avevo voglia, e lei mi spiegò le regole.

“Si esprimono tre desideri. Due devono essere dichiarati, il terzo può rimanere segreto. Perché i desideri si realizzino, devono avere un colore.”

Socchiusi gli occhi e allungai leggermente la testa verso di lei. Come chi non ha sentito, o non ha capito bene.

“Un colore?”

“Sì, è una regola del gioco. Per potersi realizzare i desideri devono essere colorati”.

Per potersi realizzare i desideri devono essere colorati. Giusto. Finalmente capivo cosa c’era di sbagliato nella mia vita. C’era questa regola e nessuno me l’aveva detta.

“Dimmi i tuoi desideri”.

Di solito non sono capace  di rispondere alle domande sui desideri. Non sono capace o non ne ho voglia. Che poi è praticamente la stessa cosa.

Confessare, anche a se stessi, i propri desideri – quelli veri – è pericoloso. Se sono realizzabili, e spesso lo sono, dichiararli ti mette di fronte alla paura di provarci. E dunque alla tua vigliaccheria. Allora preferisci non pensarci, o pensare che hai desideri impossibili, e che è da adulti non pensare alle cose impossibili.

Quella notte risposi quasi subito.

“Da ragazzino dicevo che avrei voluto fare lo scrittore”.

“Bello. Che colore è questo desiderio?”.

“Blu, direi”.

“Che blu?”.

“Blu. Non so”.

Lei fece un gesto di impazienza con la mano, come una maestra che ha a che fare con un allievo un po’ ottuso. Poi, si alzò, usci dalla cucina e ci ritornò un minuto dopo, con un libro. Il grande atlante dei colori, si intitolava.

“Ci sono duecento colori qui. Adesso scegli il tuo desiderio”.

Aprì il libro alla prima pagina dei blu. C’erano tantissimi quadratini con le sfumature più incredibili. Sotto ciascuno, i nomi. Alcuni non li avevo mai sentiti, e non conoscendone i nomi non li avevo mai nemmeno visti., le cose esistono solo se hai le parole per chiamarle, mi dissi mentre cominciavo a sfogliare.

Blu di Prussia, blu turchese, ardesia, azzurro cielo profondo, blu lavanda provenzale, blu topazio, azzurro freddo, azzurro cipria, azzurro bambino, indaco, marina francese, inchiostro, blu mediterraneo, zaffiro, blu regale, ciano chiaro, fiordaliso. Tanti altri.

“Non bisogna essere approssimativi, altrimenti i desideri non si avverano. Scegli il colore esatto del tuo desiderio”.

Ci pensai ancora solo qualche secondo.

“Indaco è il colore esatto” dissi poi.

Lei annuì come se fosse stata quella la risposta esatta.

 

 

per un'idea della tavolozza dei colori, ho trovato questo sito, cliccando sui colori, li si vede su tutto lo sfondo della pagina del colore scelto



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categoria : diario, test, divertissement




postato da InfynitaBurrosa alle ore 23:38 lunedì, 23 ottobre 2006

Ascolta il consiglio


un amico, che poco mi dovrebbe conoscere, ma che invece molto intuisce di me, mi ha donato questo regalo, e ora lo pubblico, perché mi ricorda i monologhi che amo di radio freccia e perché... inutile spiegarlo, leggete e ascoltate, nn serve dire altro :)


tratto da: The Big Kahuna

Goditi potere e bellezza della tua gioventù.
Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto. E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi! Non eri per niente grasso come ti sembrava.

Non preoccuparti del futuro. Oppure preoccupati, ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non t'erano mai passate per la mente. Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa, ogni giorno che sei spaventato. Canta.

Non esser crudele col cuore degli altri. Non tollerare la gente che è crudele col tuo.

Lavati i denti. Non perder tempo con l'invidia. A volte sei in testa. A volte resti indietro. La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.

Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente dimmi come si fa.

Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti conto. Rilassati.
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno. Prendi molto calcio.

Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.

Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no. Forse divorzierai a quarant'anni. Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche. Le tue scelte sono scommesse. Come quelle di chiunque altro.

Goditi il tuo corpo. Usalo in tutti i modi che puoi. Senza paura e senza temere quel che pensa la gente. E' il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla. Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.


Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di bellezza. Ti faranno solo sentire orrendo.

Cerca di conoscere i tuoi genitori. Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre. Tratta bene i tuoi fratelli. Sono il migliore legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.

Renditi conto che gli amici vanno e vengono. Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.

Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita, perchè più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.

Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca. Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.

Non fare pasticci coi capelli, se no quando avrai quarant'anni sembreranno di un ottantacinquenne.

Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.

Ma accetta il consiglio... per questa volta
.

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categoria : poesia, diario




postato da InfynitaBurrosa alle ore 22:27 sabato, 21 ottobre 2006

Privé


questa sera siamo stati ad una manifestazione sui sapori della mia zona

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molti prodotti tipici, con degustazione... ecco normalmete uno si immagina una come me che si butta a capofitto nelle degustazioni, prendendo tanti assaggi di tanti prodotti...
se davvero questo é stato il primo "maligno" pensiero guardando la locandina e pensando a me... ERRORE
eh sì, perché chi come (sono sicura di nn essere l'unica a comportarsi in questo modo) soffre di DAP solitamente in pubblico mostra l'esatto contrario di quello che é.
quindi stasera si é vista in giro una coppia, in cui lui, fisico normale, si dedicava a strafogarsi di assaggi, facendo anche il bis da "gosso" e lei, obesa, che prendeva un pezzetto ogni 4.
perché mi trattengo? no no, solo perché mi vergogno di mangiare in pubblico. eh già... tutti quelli affetti da questo disturbo, fin che riescono, si abbuffano, o vomitano o digiunano in privato, dove nessuno li giudica, dove nn ci sono gli sguardi accusatori ed i commenti odiosamente offensivi... no, tutto il male si svolge in privato, ma nn nel senso di "a casa", nel senso proprio di "dove nessuno ti vede", nemmeno il compagno, marito, amante, genitore, parente... nessuno deve vedere... una minima idea di quanta angoscia questo crei?
e, un'idea di cosa succede prima? semplice, mini abbufata in privatissimo, per arrivare alla manifestazione un po' pieni, in modo da fare meno fatica...


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postato da InfynitaBurrosa alle ore 23:31 venerdì, 20 ottobre 2006

Perché


--- post cancellato ---

e al suo posto ci metto questo, che é meglio

Edoardo Bennato - Un giorno credi

Un giorno credi di esser giusto
e di essere un grande uomo
in un altro ti svegli e devi
cominciare da zero.

Situazioni che stancamente
si ripetono senza tempo
una musica per pochi amici
come tre anni fa.

A questo punto non devi lasciare
qui la lotta è più dura ma tu
se le prendi di santa ragione
insisti di più.

Sei testardo, questo è sicuro
quindi ti puoi salvare ancora
metti tutta la forza che hai
nei tuoi fragili nervi.

Quando ti alzi e ti senti distrutto
fatti forza e vai incontro al tuo giorno
non tornar sui tuoi soliti passi
basterebbe un istante.

Mentre tu sei l'assurdo in persona
e ti vedi già vecchio e cadente
raccontare a tutta la gente
del tuo falso incidente


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postato da InfynitaBurrosa alle ore 18:35 giovedì, 19 ottobre 2006

Test


************************************************************
AIUTOOOOOOOOOOOOO strusando tra qualche strana opzione di splinder, mi ricordo di avere detto a sto portale di cambiare gli a capo in <br> e quindi il testo risulta come se mi fossi appisolata sul ritorno a capo... la sf*** vuole che nn sappia più trovare quell'opzione... qualcuno sa dove diavolo si trova?
*******************************
******************************
eurekaaaaaaaaaaaaaa, trovato :D, sono un mito mitologicccccccco ;)



sto bene eh, tranquilli tutti e grazie.

ho trovato questo test da faus e me ne approprio...

il tratto principale del tuo carattere?
la dolcezza che fa nascere il sorriso

la qualità che preferisci in una donna?
la discrezione

e in un uomo?
la sensibilità

il tuo principale difetto?
l'incostanza

il tuo sogno di felicità?
una casa con un grande giardino e tanti cani, gatti, ...

l'ultima volta che hai pianto?
martedì di dolore, questa notte di gioia

l'incontro che ti ha cambiato la vita?
vasco. prima per me uscire voleva dire andare in centro, vetrine, bar... ora uscire vuole dire andare nei boschi, lungo i fiumi e camminare

sogno ricorrente?
ad occhi aperti, avere il fisico della marini... ho detto il fisico!

il giorno più felice della tua vita?
deve ancora arrivare, perché ce n'è sempre uno più felice

e il più infelice?
deve ancora arrivare, perché ce n'è sempre uno più infelice

la persona scomparsa che richiameresti in vita?
jocondo, un collega che amavo, morto sugli sci... ciao gio, tücc in su la curiera...

quale sarebbe la disgrazia più grande?
smettere di lottare

la materia scolastica preferita?
matematica

città preferita?
era londra, ma ora preferirei un luogo in campagna

il colore preferito?

i blu

il fiore preferito?
gli alberi da frutta in fiore... e
questo mi ricorda qualcosa... e tu duca, lo ricordi?

bevanda preferita?
acqua minerale gasta gelata... in pratica una perrier tenuta in frigo

il piatto preferito?
pizzaaaaaaaaaaaaaaa

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- essere svegli e pensare ai problemi della vita é terribile...
- ma svegliarsi e pensare alla pizza é intollerabile!

il tuo primo ricordo

al cinema con mia zia,
Image Hosted by ImageShack.us la carica dei 101

se avessi qualche milione di euro?
una casa... ecc. ecc.

libro preferito di sempre?
il gabbiano jonathan livingstone

libro preferito degli ultimi anni?
harry potter

autori preferiti in prosa?
coelho

poeta preferito?
ungaretti

cantante preferito?
vasco, ovvio

il tuo eroe o la tua eroina?
il druido

i tuoi pittori preferiti?
van gogh



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la trasmissione TV più amata?
i telefilm americani

film cult?
colazione da tiffany





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attore preferito?
hugh grant

attrice preferita?
meg ryan

la canzone che fischi più spesso sotto la doccia?
sere nere

se dovessi cambiare qualcosa del tuo fisico cosa cambieresti?
la pancia

personaggio storico più ammirato?
stefano franscini

personaggio politico più detestato?
marina masoni

i nomi preferiti?
umberto, fabrizio, vittorio, lucrezia

quel che detesti di più?
la cattiveria arrogante, ma anche gli spinaci

se potessi parlare a quattr'occhi con l'uomo più potente del mondo cosa gli diresti?
passa dal mio blog e fai il test

il dono di natura che vorresti avere?

la manualità creativa

come vorresti dormire?
solo con chanel numero 5

stato d'animo attuale?
in netta ripresa

le colpe che ti ispirano maggiore indulgenza?
quelle di gola

il tuo motto?
se nn uccide, fortifica




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categoria : diario, test




postato da InfynitaBurrosa alle ore 10:43 lunedì, 16 ottobre 2006

Dolore immenso


é da tanto che non ne parlo, che non parlo di peso, di dieta, di iperfagia e di tutti i cristi che la riguardano. non ne ho più parlato perché talvolta non parlarne sembra che possa far sparire i problemi. invece no, quelli rimangono, anzi si acutizzano appena decidi di provare a guardarli in faccia di nuovo






aiutaci a diffonderlo



*intanto ho trovato questo banner, e visto che il problema é sempre lo stesso, ci tengo a metterlo in vista




il mio mostro è sempre vivo, è sempre lì che mi aspetta, mi guarda, mi osserva, a volte dormicchia, ma molto più spesso si prende gioco di me, si diverte a nascondersi per farmi credere che se ne è andato a crepare all’inferno, invece no, lui è sempre lì, non mi molla mai, c’è… e quando si fa sentire, ecco che tira fuori il peggio di me, di sé, di tutti



 



lo sentivo che si stava svegliando, ma l’ho ignorato, sperando che se ne andasse ancora per un po’, avevo voglia di vivere, di essere felice, ma lui no, lui non lo vuole. ed io sono più forte e combatto, ma poi chissà perché alla fine chi vince è lui.



 



-          è triste per una madre vedere la propria figlia morire prima, ma tu morirai presto, il tuo cuore non reggerà e morirai per ignavia



-          grazie mamma



clic



 



e ora piango, piango senza remore, piango la mia vita, che non sarà mai come la vorrei, piango perché non c’è soluzione, ormai lo so che non c’è. non mangio come un maiale, ma non sono nemmeno a dieta, eppure ingrasso, continuo ad ingrassare, non molto, ma inesorabilmente. non ne posso più



 



ci sono momenti in cui mi viene veramente voglia di mandare tutto a puttane



vorrei solo scappare nel paese dei grassi, dove essere grassi non è un dramma, dove trovi la moda proprio come la vuoi, non quella che ti fa sembrare una vecchia mongolfiera incinta, dove gli uomini non ti dicono che quelle come te gli piacciono, dove la salute non ne risente per l’eccesso di ciccia. ma esiste?



voglio un mondo dove i medici la smettono di dire che devi dimagrire, ma trovano il sistema per fare che funzioni, e non per un giorno, un mese o magari anche un anno, ma per sempre. voglio un fisico sano, non questo che nemmeno sotto tortura riesco a modellare




 



e continuo a pensare ai farmaci, a quelli che in america sono venduti senza problemi. posso provare a prenderne uno, uno di quelli che ti tolgo la fame, sì lo so che sono a base di amfetamine… e allora? le prendono tutti, perché io no? perché non posso anche io fare un po’ fatica, ma solo un po’, non ammazzarmi di continuo con sacrifici ed umiliazioni, non ne posso più, veramente



 



e non è un semplice piangersi addosso, no no no, è piangere, urlare, gridare, volere una soluzione. VOGLIO UNA SOLUZIONE, VOGLIO VOGLIO VOGLIO VOGLIO……………………. vivere serena



 



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postato da InfynitaBurrosa alle ore 17:53 sabato, 14 ottobre 2006

Quelle come me


"ciccio la radio è un hobby... Potevi essere maniaco dei francobolli o dei  pesci gatto o di… che   ne so??? dai avrai comunque le tue 300 mila lire al mese, cambierai la 127 ogni tre anni, ti sposerai ilaria perchè quelli come te sposano sempre quella che hanno conosciuto alle medie"



"cosa vuol dire quelli come me?"



"vuol dire quelli come te!I figli, un maschio e una femmina, se ti va male 2 e 2, a 50 anni la casetta tua con tutte le grate alle finestre per paura degli zingari, tromberai ilaria solo una volta al mese quando sarete ciucchi, e poi 2 passi la domenica mattina, i tortelli alla vigilia, qualche petardino a capodanno, le barzellette al bar in dialetto, e l'italiano davanti al capo, 90esimo minuto vita natural durante, la 127 lavata il sabato per portare fuori la famiglia la domenica, una vita di straordinari per comprarti lo zodiac per le gite sul po' e 3 o 4 cento hobby nuovi perchè senno il tempo libero ti ammazza... gran sballo… quelli come te sono anche capaci di fare volontariato alla croce rossa"



"quelli come me a quelli come te li mandano AFFANCULO!!! "







anche quelle come me… e allora cosa diavolo inizi il TG parlando dell’obesità come di una vera malattia, per poi nel servizio parlare di ciccione, di volontà, e che tutto è facile, ciccione, basta che mangiate meno!



e tu invece che vieni e mi dici:



"mmmm sai mi piacciono molto quelle come te ;)"



"e come sono quelle come me? Sono donne intelligenti? Caustiche? Dolci? Maestre? Fanatiche della tecnologia? Dai dimmi, in che categoria sono? In quella delle ciccione?"



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"ma cosa dici?????? no non direi mai ciccione, è brutto, quelle come te, belle rotonde… mi piacciono, quando ci possiamo incontrare?"



"sappi che quelle come me, quelli come te, li mandano AFFANCULO!!!"



clic, elimina, cancella, blocca, spedisci a farsi una sega su un sito erotico di ciccione, eh sì, ci sono i siti porno che hanno le varie categorie, soliti gay, lesbiche, bdsm, e anche ciccione! Io non sono una categoria, e se per scoparmi pensi che dirmi




“quelle come te mi arrapano”




beh tesoro, continua pure a masturbarti, io passo


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postato da InfynitaBurrosa alle ore 21:15 lunedì, 09 ottobre 2006

4 pensieri sconnessi


*aggiunta dell'ultimo momento, questa canzone sta girando all'infinito nella mia auto, mi fa impazzire!  


pensiero numero 1
- per TATY2
da un po' di tempo avevo notato che di notte un micio, sì un altro micio... sto cambiando sponda... dormiva pacifico sulla mia auto. al mattino trovavo le orme delle sue zampette sul cofano e il tetto... e un po' mi giravano...
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allora gli ho preparato una piccola cuccia (la prima di vasco), ho messo sopra una coperta in pile bella calda, leggermente rialzata da terra, in un angolo riparato dal vento del mio garage :) e in più, quando porto giù vasco per l'ultima pp, metto qualche cosuccia da mangiare in una ciotola, da qui la domanda "cosa posso dargli?" ho messo un po' di latte, poi ho pensato che ai cani, se nn abituati, fa venire la caghetta... tatyyyyyyyyyyy urge aiuto :p
ps io il gatto in questione nn l'ho ancora visto, ma l'ho chiamato romeo ;)

pensiero numero 2
oggi stavo aspettando l'ascensore a casa di mia madre. nulla di eccezionale, lo so, ma escono due bambocci, del piano di sopra, li saluto e questi manco un vafffff... e mi scappa automaticamente un "salutare no?"... sì lo so, sono la solita maestra rompi.... ma che ci devo fare? inutile criticare la società che diventa sempre peggio, se poi nessuno interviene :D

pensiero numero 3
durante le vacanze dei primi di novembre mi é venuta voglia di mare d'inverno, che é Image Hosted by ImageShack.ussolo un film in bianco e nero visto alla tv... insomma 3 giorni nell'atmosfera malinconica e romantica... ma dove? qualche consiglio?

pensiero numero 4
ho scoperto che i miei allievi nn hanno ancora la conservazione del numero. ecccccheccccavolo é?
allora, si prendono 7 oggetti uguali, diciamo 7 fagioli. si mettono in rango un di fianco all'altro e si chiede quanti sono. il bravo bamboccio li conta, magari con qualche difficoltà e poi dice tutto tronfio "7"!
davanti ai suoi occhietti increduli gli si dice che é stato bravissssssssimo e poi si sparpagliano un pochino sul tavolo (mentre lui osserva attento) e gli si chiede ancora quanti sono i fagioli... ebbene solo 2 su 20 hanno risposto senza contare di nuovo! ecco, nn hanno ancora il concetto di numero, eppure sanno tutti contare fino al 100 senza troppe difficoltà.
perché ve lo racconto? così, un esempio di cosa voglia dire insegnare, sapere la filastrocca dei numeri, nn vuole dire avere il concetto di quantità :)
parte di questi lavori sullo sviluppo cognitivo del bambino si devono a jean piaget (clicca per la pagina di wiki).


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postato da InfynitaBurrosa alle ore 22:17 mercoledì, 04 ottobre 2006

Maooooooooooo


oggi stavamo bevendo il caffé del mattino nello sgabuzzino, a scuola, quando sentiamo provenire dal tetto che copre una parte del piazzale un forte
maoooooooooooo
era un micio, ovvio, anche se avrebbe potuto essere uno dei tanti bambocci...
mi affaccio e lo vedo, amore a prima vista
un micetto, forse adolescente, nero, con le galosce bianche e gli occhi verde chiaro, a mandorla, all'insù, sbarrati
cerchiamo di attirarlo con un biscotto, ma otteniamo solo grandi performances di equilibrismo sul bordo del tetto (sembra quasi il titolo di un film hahahahah).
che fare? chiamiamo il custode, ma stranamente nn lo troviamo.
penso di scendere io sul tetto ma poi guardo l'altezza per risalire e decisamente rinuncio. ma ta-dam la grande idea:
...se appoggio la scala fuori posso scendere e risalire...
lo faccio, poi però vado un attimo in classe a vedere se sono tranquilli i miei due mostricciatoli
[in prima elementare, fino a natale, i bambini possono arrivare a scuola tra le 8 e le 9, quindi alle 8 ne ho pochi]
racconto loro due balle e vedo un'ombra sulla soglia della porta

ILLOOOOOOOOOOOOOOOOOO
il micetto... beh io nn ho capito più nulla :)
me lo sono preso in braccio e faceva ron ron ron e se si avvicinavano i mostri nascondeva la testina tra le mie braccia... così a loro dicevo di nn toccarlo che si spaventava, il bello di essere per una volta dalla parte del dittatore ghghghghghgh me lo sono goduto così per quasi mezz'ora...

poi però si vedeva che era solo un micio a spasso, ben nutrito, pelo luccicante, collarino antipulci... insomma l'ho lasciato andare, ma poco ci mancava che vasco un fratello, umberto, ovvio ;)


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