oggi l'ansia si è fatta di nuovo sentire
mi sono alzata con l'ansia
quel pugno allo stomaco che spinge e si rigira
non so perché, da dove è arrivata, da cosa è causata
ho iniziato presto nella mia vita a "psicanalizzarmi"
passo molto tempo a chiedermi il perché delle cose, delle mie reazioni per domarlo o per lasciarle uscire
e quindi anche oggi ho cercato di aiutarmi
ma non sono venuta a capo del mio malessere
non è forte
non è quello delirante di qualche giorno fa
una parte è anche dovuta al fatto che domani non vado dallo psichiatra, vuole iniziare a diradare le sedute ma mi ha fatto promettere di chiamare se avessi avuto una ricaduta
questa lo è?
no, non credo. ho pensato al cibo ovviamente... quando mai succede che non lo faccio? anzi, ultimamente è molto legato al piacere sessuale... in quei momenti, in quelli migliori, mi attanaglia un attacco di fame incredibile... "e non soltanto di te" cantava battisti
ps questa canzone ha troppi pezzetti di me e tu lo sai
questo blog non è piû il blog che era
è mio e basta. non è la mia vita. è il mio luogo di sfogo. chi passa e legge e si identifica, ben venga
chi passa e legge e magari intuisce qualcosa di più sulle dipendenze... sarà un dolore in meno per chi ne soffre
io non ne sono fuori e mi chiedo se mai lo sarò
non so nemmeno da quanto è che non mi abbuffo, non conto i giorni, ma aspetto sempre dietro l'angolo la ricaduta
e mi analizzo a fondo, perché per tantissimi anni, mi sono abbuffata e non lo sapevo! ma come è possibile???? come potevo fare tutto quello scempio e nemmeno ricordarmene? non averne il minimo sospetto?
è stato grazie al blog che ho iniziato a scoprire di cosa è fatta la mia fatta... ok, era fatta.
oggi che ho trovato uno psichiatra con le palle, che ha avuto il coraggio di entrare in me e poi riuscirne, ho iniziato a vedermi davvero dentro, a capire cosa mi fa soffrire e cercare così la mia droga nel cibo.
non sono a dieta. faccio solo un po' di attenzione. la cintura ha perso due buchi. non mi interessa sapere quanti chili sono. non me ne frega nulla
e mentre lo dico mi accorgo che è in parte una bugia
quando mi sono accorto di questo "ammanco" alla cintura mi sono spaventata. ma è possibile spaventarsi di una cosa che cerco di sempre?
ovvio, non la stavo cercando davvero!
ho sempre creduto che pensare che la mia ciccia fosse una barriera verso l'esterno fosse
invece è vero! l'attimo che ho realizzata che la mia enorme pancia di cui mi vergogno era diminuita, mi sono sentita nuda davanti al mondo!
ho avuto un attimo di panico
"e adesso come faccio?"
ma come faccio cosa???? ma sei scema???
e avanti con un dialogo interno degno di uno psicopatico di prim'ordine
è devastante vedersi dentro in questo modo
c'è il bello di capirmi, e sapere che questo capirmi mi porterà a guarire
ma c'è l'orrore di vedermi come sono
ma come sono realmente?
autostima piuttosto bassa (sì è un eufemismo)
intercalata da momenti di autostima degna dei grandi
e conseguente nausea da movimento in acque alte
sono come un'oca da ingrasso
no, non per quello che mangio, ma per tutto quello che continnuamente "mando giù" a livello interpersonale
questa è una delle immagini più forti che mi ha lanciato lo psichiatra. aberrante, scioccante, devastante e altrettanto vera
però mi accorgo che inizio in alcuni frangenti a non accettare più tutto come se fosse normale
e questo mi piace, mi piace!
ciò non toglie che oggi è proprio una giornata di merda. questo risentire l'ansia bastarda che mi invada mi fa una paura folle. ho il terrore che non riuscirò a combatterla, perché se bastasse la volontà di farlo a quest'ora sarei più serena di un monaco in meditazione!
ma sono qua, in questo mio limbo di paura e follia, il mio blog, dove annoto i pensieri mentre escono e spero che almeno questo serva ad aiutarmi
la cosa più ridicola è che dopo la bomba atomica... non c'è il deserto, ma tutto è normale, tutto scorre, anzi... anche meglio
domenica giornata splendida, e ogni giorno sempre più serena e felice, come se nulla fosse stato
e non mi sono abbuffata. no. sono passati tre giorni dalla crisi e... nulla... niente strafogamenti... è possibile? posso iniziare a sperarci?
parrebbe di sì
eppure è stata così forte la crisi che non pensavo ne sarei uscita viva e non è solo un modo di dire!
la spiegazione è questa:
quando stavo male ero sul gradino 1 di una lunga scala. se cadevo, la botta era leggera... nessuno si fa male dal primo gradino
ora che sto meglio in senso generale, sono al gradino 10 e quando cado, la botta è solenne.
tutto qua. a me pare di star peggio. e invece sto meglio
contento dome? ora non devi più picchiarmi :D che poi, come dici tu, il rischio è che mi faccia pure piacere ;)
Si tratta di scavare nella memoria e trovare 25 canzoni che hanno lasciato un segno indelebile nella nostra vita.
e mi è venuta voglia di fare questo censimento...
1) Caravan of love, Housemartins
era la canzone che ascoltavamo al bar liceo, quando bigiavamo (un po' troppo sovente) ed io stavo a guardare andy...
2) La donna cannone, Francesco de Gregori
quando era in classifica ricordo che io ero ad un corso di sci a davos. ne avevo fatti molti di quei corsi, ma quella volta non c'erano molti ragayyi della mia età, solo un paio con i quali speravo di ricostruire i momenti magici di quelle situazioni. invece un certo bosia, figlio di puttana e stronzo fino al midollo, quell'anno (il precedente mi faceva il filo) avevo deciso di usarmi per farsi bella con la sua piccola cricca di idioti. la canzone la usava per prendermi per il culo davanti a tutti "eccola, arriva la donna cannone"... e via di questo passo per una settimana intera. il bello è che lui nemmeno si ricorda di questo fatto, quando vede mia madre mi manda sempre i saluti e lei non capisce perchè ancora adesso mi viene da piangere, anche se gliel'ho spiegato
3) Sere nere, Tiziano Ferro
perchè quando sto talmente male che ho solo voglia di urlare il mio dolore, questa è la mia canzone alcaseltzer... o mi passa o vomito la mia rabbia piangendo
4) Piccolo grande amore, Claudio Baglioni
il mio primo lento, a casa di un compagno di scuola, al ginnasio. era il suo compleanno e lui, federico, figlio di italianibene, sapeva fare le feste, cosa che noi svizzerotti non sapevamo.
invito' tutta la classe e il ragazzo di cui ero innamorata pazza mi invito' a ballare questo lento. io tra le sue braccia morivo e lui sorrideva gentile. sapeva che mi piaceva e io sapevo di non essere ricambiata. ma già allora era un signore e mi regalo' questo dolce ricordo. grazie filippo.
5) Stairway to heaven, Led Zeppelin
la mia amica roby ed io ascoltavamo tutta la musica degli anni 80 come se fosse oro, suo fratello luca, piu' grande di noi, ascoltava roba seria. io ero infatuata da lui, e lui di me, ma mai nello stesso periodo. un giorno ero a casa loro, c'era solo lui. io aspettavo che roby rientrasse e lui mi chiese di ascoltare un po' di musica decente... sdraiati sul suo letto, quando passo' questa canzone, decidemmo che l'avremmo messa per il nostro funerale :S
6) Gli ostacoli del cuore, Elisa e Ligabue
tu lo sai perchè mi piace tanto, perchè è legata a te, perchè me l'hai preparata come suoneria per il mio cellulare, perchè è nostra
7) Ogni volta, Vasco Rossi
perchè mi commuove quando dice "ogni volta che qualcuno si preoccupa per me" e voglio dire che mi fa venire il lacrimone
8) The final countdown, Europe
qui a lugano in discoteca ci si andava solo il sabato sera e solo se eri maggiorenne. controlli rigidi. io andavo alle feste dell'altec, organizzate dalla radio. quell'anno pero' capodanno lo passammo in piemonte, dai miei parenti. i miei amici mi portarono in discoteca... wow... enorme, vera, la prima... e la canzone che fece partire la serata era questa
9) Boombastic, Shaggy
epoca morandi (discoteca trendy di lugano) a pranzo, colazione e cena, venerdì, sabato e festivi. era diventata la nostra canzone d'amore (sì lo so che non è romantica, ma cosa c'entra?). la sentivamo e ci guardavamo negli occhi e passavano mille messaggi, tanto che tutti ci prendevano in giro per questo... poi un giorno, caro fabrizio, mi spiegherai perchè non mi hai dato mai nemmeno un bacio
10) Flashdance... what a feeling, Irene Cara
ballareeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee.... festa e teatro di fine anno, quarta ginnasio. noi ragazze avevamo preparato un bel balletto. che emozione il palcoscenico, ballare e pensare di essere lei...
magari le altre in un'altra puntata... che poi diventa un polpettone :)
ho appena finito di leggere due libri, completamente diversi uno dall'altro:
tondelli mi è stato in un qualche modo suggerito da un amico... leggendo nel suo blog, l'eternauta, avevo trovato la citazione e così mi era venuta voglia di leggerlo. ho iniziato mentre ero in agriturismo e l'ho finito pochi giorni fa. è un libro che non avrei mai scelto da sola, molto lontano dal mio genere (brano tratto da http://www.dispenser.rai.it/showBook.php?id=570)
"Si tratta della tossicodipendenza e della tossicodipendenza della natura più seria, quella da eroina. Testimone degli eccessi, delle derive, della voglia di amare e anche di morire dei giovani degli anni ottanta è senza dubbio Pier Vittorio Tondelli. E di Pier Vittorio Tondelli abbiamo scelto il libro più classico, quello che ha subito a suo tempo una censura e che poi è diventato effettivamente un classico della narrativa italiana giovanile, genere che prima degli anni ottanta era quasi inesistente in Italia. Quasi tutto quello che usciva di diverso dall’accademia era estero. Il brano che leggiamo da altri libertini racconta di due tossici e della loro ricerca spasmodica di droga. A suo tempo fu uno dei brani più scandalosi e censurati del libro. Nello specifico del brano che andiamo ad ascoltare si fanno una canna, ma è solo un diversivo perché tutta la loro esistenza, come potrete sentire, gira intorno ad altro."
e poi qualcosa di leggerissimo, l'ultimo di camilleri
nulla di dire, nulla da spiegare, lo conosciamo tutti. però... ecco c'è un "però". ora mantalbano è invecchiato, presbite, distratto, lento e cede alla passione di un attimo, alla faccia di livia... un po' delusa, sì, perché trovo che manchi la solita frizzante simpatia di questo commissario, le sue mangiatine troppo noiose... insomma un super eroe, che tale non é mai veramente stato, invecchiato... peccato.
e poi ieri ho rivisto per la 5a volta il film "Qualcosa è cambiato", con jack nicholson ed helen hunt, entrambi premi oscar con questo film.
perché lo amo? perché è una storia romantica, perché loro sono due esseri che grazie al loro dolore e alle loro "malattie", si trovano... perché fa anche ridere, parecchio!
Un fine settimana in un agriturismo nell’Appennino tosco-emiliano… a volte basta poco per trovarsi in un piccolo paradiso. Valtaro, un angolo di terra emiliana tra Liguria e Toscana. Un piccolo agriturismo appena aperto, per ora solo due camere.
Cercando in rete un angolo di paradiso per passare le vacanze, ho trovato questi siti
che aiutano a cercare una sistemazione per chi viaggia con i propri cani o gatti, e nemmeno mi ci metto a dire che cosa penso di chi li abbandona.
Io sono stata in questo posto... e al mattino, appena sveglia, questo era quello che vedevo:
E non ho mai visto un luogo altrettanto incantevole. 700 m s/m, a 15 minuti dal primo luogo abitato, in culo ai lupi in pratica. Bello, serviti come dei signori, una camera grande, spaziosa, elegante, comoda. Il cibo servito in giardino, sotto la tettoia...
tanti piccoli capolavori di cucina non bio, semplicemente casalinga, genuina.
La gioia di aprire la porta della camera e dire a Vasco "vai", tanto intorno solo boschi e prati.
E già che eravamo lì, un corso di clicker training. E che diavolo é? È difficile da spiegare in poche parole, é una filosofia, un modo diverso di lavorare con gli animali, convincendoli a collaborare, invece che costringerli a fare :) meglio cambiare, no?
* aggiunte nuove foto di terry su flickr, basta cliccare su una di quelle qui sotto e si entra nel sito e poi si vedono anche le altre ^____^ *
a volte basta un sorriso e un abbraccio da un gruppo di amici, un caldo che ti arriva dalla tastiera per trovare un sorriso
a volte, un batuffolo di pelo ti fa ritrovare la voglia di ridere e piangere di commozione
questo mini coso, anzi questa mini cosuccia é l'ultimo arrivo nella dog nursery della mia scuola, che sta diventando un ritrovo per cani... ogni momento libero sto con lei, che mi si accoccola tra il collo e la giacca, e stanca come dopo una scalata, si addormenta
quello rosso nell'ultima foto é il cappuccio di una giacca di un bimbo... ovvero una cuccia calda per un piccolo yorkshire nato senza coda e adottato prontamente da adriano, il nostro angelo a scuola, il custode.
io mi sono già innamorta, di tierry nn di adriano :)
ma le vedete le zampine nella seconda foto?????? ma nn sono da mangiare??????
sto con lei e mi viene da piangere... mi commuovo e lei mi paciuga la faccia. e vasco? mi fa l'ispezione appena arrivo a casa, ma ho portato pure lui a scuola, e l'ho fatto vedere ai miei mocciosi, mentre gioca con il legnetto... ecco come mi hanno vista loro...
oggi ho preso la macchina nuova, una opel astra, vecchia, senza servo sterzo. colore bordeaux, 139'000 km, sedili squassati, ma ancora decenti. autoradio da urlo!!!
pazza? sì ovvio, ma a parte questo, c'è un motivo, serio...
giovedì 22 dicembre, ore 11.43 (sono svizzera, si capisce?) vado in un posteggio dove avevo appuntamento con il mio carrozziere di fiducia... sì, di fiducia, ho l'abbonamento, ogni 10 ammacchi, uno é gratis... e lui si diverte un mondo ad ammaccarmi l'auto
sì lo so, battuta pessima, ma con il caldo che fa... una freddura ci stava
va beneeeeeeeeeeeeeeeee
ufffff
la smetto
salgo sulla mia auto, alla guida rimane il carrozziere, per fare in fretta, che lo dovevo riportare alla sua officina...
siamo in procinto di uscire dall'area posteggi, ci fermiamo, allo stop c'è una jeep gia ferma pronta ad immettersi sulla stradina d'uscita...
improvvisamente, il furbo con il cappello di astrakan, innesca la retromarcia (sì esatto, innesca, una bomba praticamente) e senza nemmeno avere un minimo di pensiero intelligente... egli retromarcia!
e mi prende in pieno l'angolo destro
io manco avevo ancora pagato il mio carrozziere e nemmeno ancora avevo guardato la mia macchiana in tutto il suo luccicante splendore... sob sob sob
e cosa ho fatto da buona svizzera? ho preso dall'auto il kit per gli incidenti, scattato foto, riempito la constatazione amichevole e... nulla...
avrei potuto urlare come una pazza, incazzarmi e invece ho riso tanto, ma tanto, che nemmeno le barzellette arrivano ad inventare cose simili!!!
nn ci crederete, ma io nn ho mai riso tanto... nn vi pare una barzelletta?
sisi, lo so, sono pazza...
cmq oggi il garagista mi voleva dare come auto di cortesia una golf, sedili in pelle, nuova o quasi... poi ha guardato me, vestita da cane (nel senso che ero appena stata per boschi con vasco) con cane annesso... insomma, mi ha quasi implorato di prenderne una più scassa.
ovvio che l'ho proposto, noi nn siamo tipi da sedili in pelle!!! o suvvia, la pelle noi la facciamo a chi ci scoccia ;)... era sollevata, nn poteva trattarmi, sono la maestra di suo figlio
nessuna nuova, buona nuova... e intanto grazie...
ed é ora di trovare un po' del mio solito spirito dissacrante! !!!post con link, cliccare sulle parole sottolineate!!!
mercoledì scorso (pomeriggio libero per noi) invece di portare l'amata belva per boschi, ho girato per la città... vasco aveva un grande taglio ad un polpastrello... no, nn era colpa del solito vetro abbandonato per strada, ma il fetente si era scorticato arrampicandosi su un albero. giuro. mia madre, stufa del suo latrare, aveva appoggiato il mezzo tronco con cui giocava, all'incrocio di due rami, su un albero. per farlo si era quasi arrampicata lei. il cocciuto, incrocio tra mulo e gatto, nn ha accettato questo affronto e si é arrampicato proprio come i gatti per riprenderselo.
e ce l'ha fatta, solo che pesando 25 chili e nn essendo nemmeno abile come un felino, si é ferito.
allora, io ho girato per la città, zona pedonale e poi verso il parco ciani, una sciccheria di parco, con alle spalle un tratto di storia che ci fa onore. ho sempre amato molto questo parco, da quando andavo al liceo, che si trova ad uno dei suoi confini e mi ci rifugiavo con il walkman nelle ore buche, ascoltando vasco.
che poi all'imbrunire pare quasi di essere a rio...
e intanto ho perso il filo del discorso...
prima di arrivare al parco, camminando in faccia al casinò kursaal, sulla rivetta tell (si, proprio lui, guglielmo tell) mi sono improvvisamente bloccata. si perché ho visto un parchimetro. no, nn sono heidi, so che esistono e a lugano poi... ma ditemi voi se questo nn é pazzesco:
dopo lungo ragionare, con tanto di fumo che usciva dal cervello, ho dedotto che fosse per le barche... che dire? volevamo lasciarci sfuggire un'opportunità di guadagno?
il mio malatissimo cane, che ha pensato anche di marcare il suddetto parchimetro, si é poi svegliato all'odore di lago e proprio nn ha resistito
ma la cosa più strabiliante ancora deve arrivare... dopo tanto girare al freddino, urgeva anche perché un bisogno corporale. arricciando il naso mi dirigo verso i bagni pubblici e scopro con immenso piacere dei cartelli indicatori verso nuovi bagni. era ora!!! quelli vecchi erano proprio un po' penosi. mi avvicino a questa costruzione sfavillante tutta in acciaio (chissà in estate... sembrerà il ponte dei sospiri), entro con cane al seguito e... orroreeeeeeeee. il pavimento é a grata (idea geniale, ma nn per delle zampotte rovinate) e le dimensioni del loculo sono miserrime...
nemmeno si sono ricordati di mettere un gancio per giacca e borsa...
tolgo la giacca, appoggia la borsa per terra, lego vasco alla borsa ed entro da sola. orbene, nn sapevo che fare. guardate un po' (sì, giuro, ho preso il cell e fatto foto, sono blog-dipendente!)
lo vedete dov'è l'asse? ok, funziona come le poltroncine del cinema, sta su. ora immaginate la scena di una con i calzoni a mezz'aria, una mano che cerca di abbassare l'asse e tenerlo in posizione, che se molli un po' rimbalza in alto, l'altra mano che raggruppa i vestiti... uno scempio!! abbasso l'asse, riprendo i pantaloni, si alza l'asse, mollo i pantaloni, riabbasso l'asse... ok, alla fine ce l'ho fatta, però... che fatica!!!
la mia “zia bella”, la sorrellastra di mia madre, é morta 4 anni fa. lei mi aveva portato per la prima volta al cinema, a torino, a vedere la carica dei 101. io ero come in trance. un cinema ENORME, tutti quei cani… credo di avere pensato di essere arrivata in paradiso.
veniva spesso a trovarci, appena aveva qualche giorno di ferie. passavamo tanto tempo insieme, bella, giovane, dolce e determinata. l’unica che sia mai riuscita a tenere testa al caporalmaggiore (mia madre). ed è stata anche l’unica, quando mia madre piccolissima fu mandata fissa in collegio dalle suore, che da casa le mandava delle letterine dolci.
quando sono cresciuta, ascoltavamo insieme le canzoni alla radio e cantavamo, aveva una voce splendida al contrario di me. e poi ogni tanto usciva con me e con il mio ragazzo la sera, o la domenica…
le facevo le cassette con le mie canzoni, ma quella di masini non l’ha voluta, era già stata lei una cenerentola innamorata.
donna semplice ma curata, mamma giovanissima e subito divorziata, ha “tirato su” un ragazzo a suon di scopa… non trovava lavoro, e allora ha fatto la spazzina, a torino, nella sporcizia di torino, in quella torino malandata e trasandata. lo ha fatto perché così andava a lavorare il mattino prestissimo e poteva essere a casa quando suo figlio tornava da scuola. ora Alessandro sta conseguendo la seconda laurea, bello come il sole, sarcastico come sua madre.
un fottutissimo tumore ce l’ha consumata, ma è inutile raccontare, tutti oggi abbiamo incontrato questo male.
l’ultima volta che è venuta a lugano è stato per andare da un medico, uno dei quei grandi guru alternativi, uno che le diceva che la causa del suo male era la sua famiglia, che doveva rompere con tutti e che sarebbe guarita!! certo, ormai era completamente consumata, ma lei sarebbe risorta, guarita, completamente. quando dopo qualche mese è morta, avrei voluto ucciderlo io. figlio di puttana che lucra sulla morte.
un giorno, tarda mattinata, ci telefonarono gli altri parenti: “correte”
mia madre, mio padre ed io lavoravamo. in fretta e furia abbiamo chiesto i permessi e siamo corsi a torino. siamo arrivati in serata. ricordo le scale per arrivare al suo piano, ricordo le molinette, così vetuste rispetto ai nostri ospedali. e ricordo l’odore forte e nauseante appena entrata nella sua stanza. e nonostante tutto il suo sorriso.
ha salutato me, mia madre, mio padre, ormai senza voce. poi è rimasta mia madre con lei. pochi minuti, forse 15 e arriva mio zio urlando: “è morta”
io che corro i 5 piani a piedi per andare da mia madre, distrutta.
ci aveva aspettato, questa è stata, e per lo sarà, la nostra impressione.
in questi giorni, continuo a pensarci.
quell’odore pazzesco che ho sentito solo quella, l’ho risentito settimana scorsa. il papà di elio sta morendo, sempre il solito fottutissimo tumore. lui sta male e io devo cercare di sostenerlo, come posso, mentre dentro piango, urlo, vomito dolore per il mio lutto, che ancora non è estinto. piango di rabbia e dolore e scappo…
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