oggi ho preso la macchina nuova, una opel astra, vecchia, senza servo sterzo. colore bordeaux, 139'000 km, sedili squassati, ma ancora decenti. autoradio da urlo!!!
pazza? sì ovvio, ma a parte questo, c'è un motivo, serio...
giovedì 22 dicembre, ore 11.43 (sono svizzera, si capisce?) vado in un posteggio dove avevo appuntamento con il mio carrozziere di fiducia... sì, di fiducia, ho l'abbonamento, ogni 10 ammacchi, uno é gratis... e lui si diverte un mondo ad ammaccarmi l'auto
sì lo so, battuta pessima, ma con il caldo che fa... una freddura ci stava
va beneeeeeeeeeeeeeeeee
ufffff
la smetto
salgo sulla mia auto, alla guida rimane il carrozziere, per fare in fretta, che lo dovevo riportare alla sua officina...
siamo in procinto di uscire dall'area posteggi, ci fermiamo, allo stop c'è una jeep gia ferma pronta ad immettersi sulla stradina d'uscita...
improvvisamente, il furbo con il cappello di astrakan, innesca la retromarcia (sì esatto, innesca, una bomba praticamente) e senza nemmeno avere un minimo di pensiero intelligente... egli retromarcia!
e mi prende in pieno l'angolo destro
io manco avevo ancora pagato il mio carrozziere e nemmeno ancora avevo guardato la mia macchiana in tutto il suo luccicante splendore... sob sob sob
e cosa ho fatto da buona svizzera? ho preso dall'auto il kit per gli incidenti, scattato foto, riempito la constatazione amichevole e... nulla...
avrei potuto urlare come una pazza, incazzarmi e invece ho riso tanto, ma tanto, che nemmeno le barzellette arrivano ad inventare cose simili!!!
nn ci crederete, ma io nn ho mai riso tanto... nn vi pare una barzelletta?
sisi, lo so, sono pazza...
cmq oggi il garagista mi voleva dare come auto di cortesia una golf, sedili in pelle, nuova o quasi... poi ha guardato me, vestita da cane (nel senso che ero appena stata per boschi con vasco) con cane annesso... insomma, mi ha quasi implorato di prenderne una più scassa.
ovvio che l'ho proposto, noi nn siamo tipi da sedili in pelle!!! o suvvia, la pelle noi la facciamo a chi ci scoccia ;)... era sollevata, nn poteva trattarmi, sono la maestra di suo figlio
nessuna nuova, buona nuova... e intanto grazie...
ed é ora di trovare un po' del mio solito spirito dissacrante! !!!post con link, cliccare sulle parole sottolineate!!!
mercoledì scorso (pomeriggio libero per noi) invece di portare l'amata belva per boschi, ho girato per la città... vasco aveva un grande taglio ad un polpastrello... no, nn era colpa del solito vetro abbandonato per strada, ma il fetente si era scorticato arrampicandosi su un albero. giuro. mia madre, stufa del suo latrare, aveva appoggiato il mezzo tronco con cui giocava, all'incrocio di due rami, su un albero. per farlo si era quasi arrampicata lei. il cocciuto, incrocio tra mulo e gatto, nn ha accettato questo affronto e si é arrampicato proprio come i gatti per riprenderselo.
e ce l'ha fatta, solo che pesando 25 chili e nn essendo nemmeno abile come un felino, si é ferito.
allora, io ho girato per la città, zona pedonale e poi verso il parco ciani, una sciccheria di parco, con alle spalle un tratto di storia che ci fa onore. ho sempre amato molto questo parco, da quando andavo al liceo, che si trova ad uno dei suoi confini e mi ci rifugiavo con il walkman nelle ore buche, ascoltando vasco.
che poi all'imbrunire pare quasi di essere a rio...
e intanto ho perso il filo del discorso...
prima di arrivare al parco, camminando in faccia al casinò kursaal, sulla rivetta tell (si, proprio lui, guglielmo tell) mi sono improvvisamente bloccata. si perché ho visto un parchimetro. no, nn sono heidi, so che esistono e a lugano poi... ma ditemi voi se questo nn é pazzesco:
dopo lungo ragionare, con tanto di fumo che usciva dal cervello, ho dedotto che fosse per le barche... che dire? volevamo lasciarci sfuggire un'opportunità di guadagno?
il mio malatissimo cane, che ha pensato anche di marcare il suddetto parchimetro, si é poi svegliato all'odore di lago e proprio nn ha resistito
ma la cosa più strabiliante ancora deve arrivare... dopo tanto girare al freddino, urgeva anche perché un bisogno corporale. arricciando il naso mi dirigo verso i bagni pubblici e scopro con immenso piacere dei cartelli indicatori verso nuovi bagni. era ora!!! quelli vecchi erano proprio un po' penosi. mi avvicino a questa costruzione sfavillante tutta in acciaio (chissà in estate... sembrerà il ponte dei sospiri), entro con cane al seguito e... orroreeeeeeeee. il pavimento é a grata (idea geniale, ma nn per delle zampotte rovinate) e le dimensioni del loculo sono miserrime...
nemmeno si sono ricordati di mettere un gancio per giacca e borsa...
tolgo la giacca, appoggia la borsa per terra, lego vasco alla borsa ed entro da sola. orbene, nn sapevo che fare. guardate un po' (sì, giuro, ho preso il cell e fatto foto, sono blog-dipendente!)
lo vedete dov'è l'asse? ok, funziona come le poltroncine del cinema, sta su. ora immaginate la scena di una con i calzoni a mezz'aria, una mano che cerca di abbassare l'asse e tenerlo in posizione, che se molli un po' rimbalza in alto, l'altra mano che raggruppa i vestiti... uno scempio!! abbasso l'asse, riprendo i pantaloni, si alza l'asse, mollo i pantaloni, riabbasso l'asse... ok, alla fine ce l'ho fatta, però... che fatica!!!
la musica di sottofondo deriva dal CD comprato ieri... perché a volta si devono comperare e nn scaricare... ed é la canzone che passava quando lo abbiamo visto
oggi, dopo un paio di giorni e di notti di dolore, tristezza, e notizie solo cattive, ho avuto un’ora di dono adolescenziale…
elio era di nuovo in ospedale da suo padre. mi chiama la mia amica gianna, un piccola peste, e mi chiede un favore: pedinare il suo amante! sapendo che lui è di como, stavo già rifiutando, ma ha aggiunto subito che oggi sarebbe state a lugano per comperare un casco, nell’unico negozio aperto nella regio insubrica…
e allora… caccia all’uomo.
all’ora immaginata in cui doveva arrivare al negozio, abbiamo iniziato a girare intorno all’isolato, cercando la sua auto nel parcheggio del negozio, ma senza farsi vedere, perché, dal momento che sarebbe arrivato con la moglie, non voleva farsi vedere… l’unico suo scopo (l’amore rende proprio scemi) era di vederlo da lontano per un attimo, senza creare casini ovviamente.
-senti, gianna, spiegami, ma cosa ti importa di vederlo da lontano per un attimo? ti vuoi fare del male? sono due settimane che non vi vedete e ora lo vuoi vedere insieme alla famiglia felice?
-ma nooooooo è che mi manca troppo, non lo sento, non lo vedo… insomma almeno un’occhiata veloce, dai, ti ricordi quando seguivamo
-quello delle mozzarelle, che per poco non ci arrestano perché lo stavamo perdendo e tu hai pensato che non fosse importante fermarsi in dogana…
-sì però, poi, in valganna lo abbiamo beccato!!
-no cara, era un altro con di fianco la tipa, che per poco non uccide lui e poi noi… con te, solo guai
più o meno il dialogo è stato questo, e ovviamente ha vinto lei
abbiamo fatto circa 6 giri dell’isolato non vedendo l’auto, quindi ci siamo piazzate sul marciapiede, poco più avanti
lunga attesa, ma nessuna auto come la sua sbucava
* la foto l'ho fatta io, ci mancava solo il tramonto sul lago
-magari se ne è andato e non lo abbiamo visto…
-ho capito, non dire altro, altro giro
l’auto era ancora lì, e lei aveva il batticuore al solo vederla (ripeto, ah l’amore!).
altro giro per sicurezza… e di nuovo pausa
poi il freddo e la frase mitica (si vede che non era destino) e torniamo verso casa, ma il caso vuole che quasi a casa, appare un’altra via che scende al lago e quindi al negozio… e ovviamente la imbocchiamo
e il miracolo avvenne, durante l’ultimo giro lo vediamo che esce con la moglie e il figlio e sale in auto, mentre il tizio dietro di noi si stava facendo un’ulcera perforata perché andavamo leggermente piano… appena appena…
accostiamo sul marciapiede di nuovo per vederlo passare… e cosa fa lo stordito??? semplice, inversione a U con tanto di passaggio sulla doppia linea continua :O
-muovitiiiiiiiiiiiiii, seguilooooooooooooo
-ma sei pazza???? lo fa lui, nulla, lo faccio io passa di sicuro hüber e mi dà 500 franchi di multa, facciamo il giro da sopra
ed ecco clay (ragazzoni, non l’altro) al volante che accelera, volta, passa col giallo e vroummmmmmmmmm si immette sulla cantonale direzione italiana, voltandosi… per vedere che quelli in arrivo dall’altra parte hanno il semaforo rosso… ma sarà rimasto indietro pure lui oppure no?
-fai così, muoviti, sorpassane un po’ e vediamo se c’è. se non lo vediamo vuole dire che è indietro, quindi accostiamo e aspettiamo
-gianna, senti, non ti pare di…
-gasaaaaaaaaaaa
nota per GR e roberta, ero sulla forca di san martino, strada che costeggia il lago, stretta e curvosa…
la faccio breve, sorpassato 3 idioti lentissimi, gasato al massimo e poi a melano, finalmente, ho accostato, messo le 4 frecce e dopo breve attesa… ecco passare l’auto
e così anche per oggi io la mia buona azione l’ho fatta, ed ho anche infranto diverse regole della circolazione stradale… ma per l’amore, si fa… :)
cari amici vicini e lontani...
ecco, come dire, io volevo condividere con voi le mie immense gioie di questo capodanno...
come potrei privarvene? no no, con gli amici si condivide tutto!!!
allora il mo capodanno é stato... speciale. davvero fuori da ogni previsione. il programma prevedeva cena a due più cane, con menu di fondue chinoise: carne di vario tipo, tagliata come per il carpaccio, da fare cuocere nel padellino comune riempito di brodo. ad accompagnare, un'infinità di salse, sottaceti, riso selvaggio... una goduria, anche perché nn si cucina nulla.
c'è però un problema che diventa ogni anno più grave: vasco é terrorizzato dai botti! e trra fuochi d'artificio e petardi... un incubo. gli ho dato le gocce che lo stordiscono, ma nn hanno fatto molto effetto. quindi cane rincoglionito ma ancora terrorizzato... la faccio breve, ho passato la notte, quasi tutta, a raccogliere merda! il poveraccio se la faceva addosso, letteralmente...
e visto che si dice che porti fortuna... amici cari, la condivido tutta con voi, che ci porti tanta fortuna, ma proprio tanta!!!
allora, di questo film se ne é parlato parecchio e come sempre, anche parecchio a sproposito. sicuramente, come me, molti si sono fatti l'idea che sia un film scandaloso, che parla di un rapporto sado maso... ebbene, se lo si guarda a fondo, c'è una storia d'amore degna dei più grandi strappa lacrime romantici. viene trattato il tema dell'autolesionismo, in modo talmente leggero, che colpisce ancora di più. c'è il tema della società che si intromette nelle relazioni e soprattutto nelle scelte personali, quando nn sono condivise dalla maggioranza ben pensante...
su questo sito ho trovato una recensione che nn ne parla, finalmente!, solo come un film erotico di bdsm e mi ha fatto volare un paio di metri più in alto, vedere che qualcuno che se ne intende, ha scritto più o meno quello che io avevo in testa!!! sono una bomba... e nn solo sexy ehehehhe
un esempio, alla fine, lei rimane per tre giorni seduta alla scrivania, nella posizione che lui le ha ordinato, nn si alza per bere, nè per mangiare, nè per andare in bagno. io nn la vedo una prova di ubbidienza di una schiava, la vedo come una metafora di una prova d'amore.
quante volte vi é capitato di compiere cose assurde per amore? per dimostrare l'amore che provavate? vi é mai capitato di stare metaforicamente fermi per giorni e giorni in attesa che l'altro capisse il vostro sentimento?
lui, l'avvocato apparentemente sicuro di sè (é un avvocato, nn può essere timido), richiude al suo interno incertezze fortissime, desideri forti che nn riesce, nn sa come controllare.
lei, autolesionista, appena uscita da un manicomio (nn mi piacciono gli eufemismi, tipo "casa di cura"), che cerca di inserirsi in un mondo normale, ma che abbandona la sua modalità di farsi tagli solo quando trova l'amore e dimostra una forza ed una perseveranza nell'inseguire questo amore, degni di una persona "master" e nn schiava...
o ancora, lei scialba, piena di tic nervosi e strane manie, lei malata all'inizo del film, che si trasforma in donna sensuale, elegante, sicura per amore, prima di lui, poi di sè stessa.
insomma, nn limitatevi a pensare che sia un film scandalo pieno di scene erotiche. di nudo praticamente nn ce n'è! ma quello che colpisce é molto profondo.
e per alleggerire il finale, un mini video di una segretaria di tutt'altro genere ;)
cornutazzo beccati questa hahhahahahha mi fa morire dal ridere, e nn trovo niente di meglio come insulto...
lo dedico a quel bastardo che mi ha fregato su ebay. e tu, a chi lo dedichi?
molto bello, a parte il finale, secondo me si è dimenticato di concludere alcune vicende abbozzate all’inizio del romanzo…
insomma, ad un certo punto, leggo quanto segue e subito ho pensato che era una cosa carina, uno dei tanti test che girano di solito tra i blog… beh questo non è un test, è solo una cosina che mi piace, e chi vuole, la fa
(…) invece mi domandò se avevo voglia di farlo, quel gioco. Risposi che avevo voglia, e lei mi spiegò le regole.
“Si esprimono tre desideri. Due devono essere dichiarati, il terzo può rimanere segreto. Perché i desideri si realizzino, devono avere un colore.”
Socchiusi gli occhi e allungai leggermente la testa verso di lei. Come chi non ha sentito, o non ha capito bene.
“Un colore?”
“Sì, è una regola del gioco. Per potersi realizzare i desideri devono essere colorati”.
Per potersi realizzare i desideri devono essere colorati. Giusto. Finalmente capivo cosa c’era di sbagliato nella mia vita. C’era questa regola e nessuno me l’aveva detta.
“Dimmi i tuoi desideri”.
Di solito non sono capacedi rispondere alle domande sui desideri. Non sono capace o non ne ho voglia. Che poi è praticamente la stessa cosa.
Confessare, anche a se stessi, i propri desideri – quelli veri – è pericoloso. Se sono realizzabili, e spesso lo sono, dichiararli ti mette di fronte alla paura di provarci. E dunque alla tua vigliaccheria. Allora preferisci non pensarci, o pensare che hai desideri impossibili, e che è da adulti non pensare alle cose impossibili.
Quella notte risposi quasi subito.
“Da ragazzino dicevo che avrei voluto fare lo scrittore”.
“Bello. Che colore è questo desiderio?”.
“Blu, direi”.
“Che blu?”.
“Blu. Non so”.
Lei fece un gesto di impazienza con la mano, come una maestra che ha a che fare con un allievo un po’ ottuso. Poi, si alzò, usci dalla cucina e ci ritornò un minuto dopo, con un libro. Il grande atlante dei colori, si intitolava.
“Ci sono duecento colori qui. Adesso scegli il tuo desiderio”.
Aprì il libro alla prima pagina dei blu. C’erano tantissimi quadratini con le sfumature più incredibili. Sotto ciascuno, i nomi. Alcuni non li avevo mai sentiti, e non conoscendone i nomi non li avevo mai nemmeno visti., le cose esistono solo se hai le parole per chiamarle, mi dissi mentre cominciavo a sfogliare.
*aggiunta dell'ultimo momento, questa canzone sta girando all'infinito nella mia auto, mi fa impazzire!
pensiero numero 1 - per TATY2
da un po' di tempo avevo notato che di notte un micio, sì un altro micio... sto cambiando sponda... dormiva pacifico sulla mia auto. al mattino trovavo le orme delle sue zampette sul cofano e il tetto... e un po' mi giravano...
allora gli ho preparato una piccola cuccia (la prima di vasco), ho messo sopra una coperta in pile bella calda, leggermente rialzata da terra, in un angolo riparato dal vento del mio garage :) e in più, quando porto giù vasco per l'ultima pp, metto qualche cosuccia da mangiare in una ciotola, da qui la domanda "cosa posso dargli?" ho messo un po' di latte, poi ho pensato che ai cani, se nn abituati, fa venire la caghetta... tatyyyyyyyyyyy urge aiuto :p
ps io il gatto in questione nn l'ho ancora visto, ma l'ho chiamato romeo ;)
pensiero numero 2
oggi stavo aspettando l'ascensore a casa di mia madre. nulla di eccezionale, lo so, ma escono due bambocci, del piano di sopra, li saluto e questi manco un vafffff... e mi scappa automaticamente un "salutare no?"... sì lo so, sono la solita maestra rompi.... ma che ci devo fare? inutile criticare la società che diventa sempre peggio, se poi nessuno interviene :D
pensiero numero 3
durante le vacanze dei primi di novembre mi é venuta voglia di mare d'inverno, che é solo un film in bianco e nero visto alla tv... insomma 3 giorni nell'atmosfera malinconica e romantica... ma dove? qualche consiglio?
pensiero numero 4
ho scoperto che i miei allievi nn hanno ancora la conservazione del numero. ecccccheccccavolo é?
allora, si prendono 7 oggetti uguali, diciamo 7 fagioli. si mettono in rango un di fianco all'altro e si chiede quanti sono. il bravo bamboccio li conta, magari con qualche difficoltà e poi dice tutto tronfio "7"!
davanti ai suoi occhietti increduli gli si dice che é stato bravissssssssimo e poi si sparpagliano un pochino sul tavolo (mentre lui osserva attento) e gli si chiede ancora quanti sono i fagioli... ebbene solo 2 su 20 hanno risposto senza contare di nuovo! ecco, nn hanno ancora il concetto di numero, eppure sanno tutti contare fino al 100 senza troppe difficoltà.
perché ve lo racconto? così, un esempio di cosa voglia dire insegnare, sapere la filastrocca dei numeri, nn vuole dire avere il concetto di quantità :)
parte di questi lavori sullo sviluppo cognitivo del bambino si devono a jean piaget (clicca per la pagina di wiki).
mi spiace per chi nn mastica inglese e un po' di informatica, ma per gli altri é da ridere tantoooooooooooo
Gli informatici non capiscono le donne. Come servizio pubblico, ecco un'equivalenza tra le azioni che si possono fare con una donna e i codici di errori di un server web: almeno quelli sono comprensibili!
400 BAD REQUEST: appuntamento senza portare fiori 401 UNAUTHORIZED: sono sposata 402 PAYMENT REQUIRED: cenetta a lume di candela 403 FORBIDDEN: non pensarci nemmeno 404 NOT FOUND: oggi usciamo tra noi donne 405 METHOD NOT ALLOWED: sesso anale fuori questione 406 METHOD NOT ACCEPTABLE: sesso orale fuori questione 407 PROXY AUTHORIZATION REQUIRED: devo chiedere prima alla mamma 408 REQUEST TIMEOUT: da quanto tempo non mi hai più chiamato? 409 CONFLICT: chi era quella bionda? 411 LENGTH REQUIRED: e lo chiameresti "grande"? 412 PRECONDITION FAILED: non hai un preservativo? 413 REQUEST ENTITY TOO LARGE: non ci entra! 415 UNSUPPORTED MEDIA TYPE: doppia coppia fuori questione 500 INTERNAL SERVER ERROR: ciclo 501 NOT IMPLEMENTED: non l'ho mai provato 503 SERVICE UNAVAILABLE: mal di testa 504 GATEWAY TIMEOUT: già finito?
Come bonus, ecco qualche messaggio di errore generico.
DOWNLOAD COMPLETE: "Dio mio! Sei stato FAN-TA-STI-CO! " SERVER NOT AVAILABLE: continua a rispondere quella #### segreteria telefonica... ILLEGAL OPERATION: *SLAP!* "Dove #### pensi di metterlo?!?!"
Questo sito partecipa a "Blogga la tua vacanza con TUI" il concorso che premia i racconti di viaggi pubblicati su siti e blog. Scopri tutte le informazioni sul concorso sul sito di TUI Italia.
di ritorno da una vacanza sublime a berlino (link a wiki), benché calda all'inverosimile, vi lascio qualche traccia di quello che ho visto, ma appena ne avete l'occasione, fateci un salto, perché ne vale davvero la pena!
io sono rimasta affascinata e abbagliata da questa città, diversa dalle altre capitali che ho visto
un dei motti della nuova capitale é "portare il mondo al centro di berlino" e ci stanno riuscendo!
io pensavo di trovare la solita capitale europea e invece... che sorpresa piacevole!
nella mia testa berlino est doveva essere grigia, con architettura sovietica, dura e cattiva... beh nn é così!!
una parte della berlino est é stata rifatta completamente.... ma nn in qualche modo, no no... dando spazio all'estro degli architetti per far costruire dei palazzi futuristici, grandiosi
quelli che più mi hanno colpita sono stati il Sony Center (nn ha le fondamenta ma é "tenuto su" da una serie di cavi, un po' tipo un tendone da circo) di Potsdamer Platz e la nuova Stazione Principale della DB ultimata quest'anno
“Ci vogliono cinquecento anni per fare una città e cinquanta per fare un quartiere. A noi hanno chiesto di fare una bella fetta di Berlino in cinque anni”.
Così Renzo Piano descrive la ricostruzione di circa sette ettari nel cuore di Berlino, il tentativo di far rivivere una parte della città cancellata dalla guerra e stravolta dal muro.
Da quando è tornata ad essere capitale della Germania unita non solo gli enti pubblici ma anche le imprese hanno cominciato freneticamente a cercare “casa” a Berlino. Proprio l’ingente stanziamento di fondi privati ha permesso alla città di ricostruire molte aree in tempi brevissimi. Ma proprio questo è, secondo alcuni, il limite di un luogo come Potsdamer Platz: le città infatti sono belle perché vengono costruite nel tempo, con piccole o sostanziali modifiche che lasciano comunque leggere un processo di stratificazione.
Sicuramente questo luogo assume il significato di ricostruzione morale di tutta la capitale tedesca.
Lo scopo dell’amministrazione era quello di riportare Potsdamer Platz ad essere il simbolo della frenetica vita cittadina, come negli anni ’20, quando era considerata il luogo più vivace d’Europa.
Oggi ci sono caffè, ristoranti, cinema, teatri, uffici e residenze. Data l’estensione enorme dell’area (600.000 metri quadri), la scala del progetto era quella di una piccola città. Anche per questo Renzo Piano ha cercato di ricreare non solo una miscela di funzioni tipicamente “urbane”, residenze, spazi pubblici e privati, ma anche il baricentro di aggregazione di ogni città: la piazza.
Da vedere il Sony Forum, meraviglia e bizzaria tecnologica progettata da Helmut Jahn e concepita come un grande luogo di intrattenimento all’aperto sovrastato da una copertura ovale di acciaio e vele di tessuto. La piazza sottostante, su cui affacciano i sette edifici del distretto Sony, è dominata da uno schermo 3D alto 25 metri e ospita spesso concerti o manifestazioni pubblicitarie.
e poi la cucina... ovvio che ne devo parlare! i miei ricordi della cucina erano di un schifo inconcepibile.
ricordavo, per dirne una, la fetta di pane tostato, con sopra una fetta di ananas SCIROPPATO, con sopra del formaggio fuso!!!
ebbene io ora adoro la cucina tedesca!La Germania è conosciuta per la sua cucina ottima ma sostanziosa.
La Carne di maiale. Lavorata in mille modi differenti è la base della cucina, prosciutto affumicato o cotto, salsicce, pancetta ecc. I contorni sono a base di patate o crauti. Centinaia i tipi di pane datti con differenti tipi di farina. Per terminare dolciottimi affogati nella panna.